Don Bosco educava così

Don Bosco, Bicentenario della nascita, 1815-2015In occasione delle iniziative collaterali alla celebrazione del Bicentenario della nascita di Don Bosco, avrà luogo sabato 25 ottobre 2014, con inizio alle ore 9.30, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Statale “G. Ancina” – Piazza Don Mario Picco 6/Via Tripoli 4 – Fossano (Cn), una giornata di studio dal titolo:
DON BOSCO EDUCAVA COSÌ.
IL SISTEMA PREVENTIVO DI DON BOSCO COME DIMENSIONE EDUCATIVA.
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Impegnati con Don Bosco

inaugurazione BicentenarioCarissimi Exallievi ed Exallieve, dopo tre anni di cammino che ci ha visti impegnati con tutta la Famiglia Salesiana, sentiamo che il Signore ha lavorato dentro di noi e che lo Spirito ci ha trasformati facendo crescere sulle nostre ossa inaridite la carne gloriosa di Cristo (Cfr. Ez 37). Trasfigurati e luminosi accogliamo la grazia di questo bicentenario, spalancando le nostre braccia all’accoglienza dei grandi doni che il Signore ci elargira’ in questo anno di gioia. Sentiamo che lo Spirito che ha suscitato Don Bosco, e’ presente nel nostro carisma di laici impegnati, pronti a portare l’entusiasmo di Cristo nella nostra societa’ e nelle nostre famiglie.

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8 novembre al Colle per ricordare i defunti

tempio superioreNel mese di novembre si ricordano tutti i defunti e il CFP del Colle, come comunità educativa, da anni organizza un momento con allievi,  genitori ed exallievi per ricordarli insieme e pregare affinché possano raggiungere al più presto il Paradiso.
La celebrazione si terrà venerdì 8 novembre 2013 e sarà presieduta dal Direttore, Don Mario Pertile, alle ore 21, nella Basilica Superiore del Colle don Bosco. Sarà un’occasione per pregare insieme – educatori, genitori, allievi, exallievi e parenti) per i nostri cari defunti, che ricorderemo con i loro nomi all’inizio della Messa. Ci sarà anche la possibilità delle confessioni per chi lo desidera. Le macchine possono essere parcheggiate nel cortile interno dell’Istituto.

Dal vangelo secondo…

Dal vangelo secondoL’Oratorio Salesiano Michele Rua
CENTRO GIOVANILE
presenta il musical
DAL VANGELO SECONDO…
31 ottobre 2013 – ore 21

Ma sarà proprio vero che il Vangelo è ancora attuale? Che non è solo una favola con un lieto fine? Sarà vero che il Vangelo ci parla di qualcosa di reale e concreto, parte della storia, quella con la “S” maiuscola? Perché se è così, beh! allora non possiamo stare a guardare, e lasciare che il messaggio di Gesù passi sopra le nostre teste senza che nulla cambi, senza che noi si faccia nulla per cambiare in meglio questo mondo… e allora, tu, sei pronto a scrivere il tuo Vangelo?
L’idea del musical “Dal Vangelo Secondo…” nasce per caso, dalla passione per la musica e il canto di un gruppo di giovani dell’Oratorio Salesiano Michele Rua, che rileggendo attentamente alcuni brani, si accorge di quanta carica e di quanto significato possano avere e di come siano legati al Vangelo e alla storia di Gesù. Ai primi brani se ne aggiungono altri, che sono uniti l’uno all’altro da un testo brillante, alle volte ironico, alle volte riflessivo, alle volte semplicemente narrativo, ma che vuole sempre lasciare un messaggio a chi ascolta. E come il musical è cresciuto  un po’ per volta, così i ragazzi e le ragazze coinvolti  sono andati aumentando, impegnando nel canto, nella musica, nella danza, nella recitazione e nell’allestimento oltre sessanta provetti artisti!

 

Ottobre: mese missionario

missioniSULLE STRADE DEL MONDO
Professare la fede non è solo dire il Credo con la bocca, ma viverla nelle circostanze della vita: già conosciamo il legame tra fede e missione, credere e parlare. Però non basta: affinché la fede diventi capace di ispirare e rinnovare il vivere quotidiano occorre andare sulle strade del mondo. Le strade evocano ogni spazio aperto e percorribile, ogni luogo, piazza, sentiero, dove l’altro può farsi vicino e dove si incrociano sguardi, parole, timori e speranze, diffidenze e nuove amicizie. Le strade del mondo sono imprevedibili: occorre la pazienza di camminare, ma anche di comprendere chi si incontra, di vederlo come è, di impararne lingua e cultura, sentimenti e valori, restando insieme soprattutto nei tempi di crisi e di smarrimento. Gesù ha percorso le strade della Palestina, partendo dalla Galilea, zona di confine, e talvolta si è spinto oltre. Da bambino, come ebreo fu straniero in Egitto; nel suo ministero provenire da Nazaret lo rendeva straniero in Giudea, ma anche a Nazaret l’origine da Betlemme non avrà evitato sospetti… L’uomo Gesù sapeva stare sulle strade perché per lui, così spesso straniero, nessuno era straniero davvero. Questa è anche la vicenda dei nostri missionari e missionarie su tante strade del mondo, comprese quelle del web, dei social network, senza dimenticare quelle di chi è messo ai margini, reso quasi invisibile. Questa diventa la storia di ogni cristiano che non chiude la fede in spazi e tempi “religiosi”, ma la porta in ogni respiro della vita. Viviamola così e continuiamo ad accompagnare chi ne fa dono ad altri sulle strade del mondo

Dal Colle: passeggiata a Morialdo

a morialdoNon si può cominciare un anno formativo senza fare la passeggiata a Morialdo, nell’antica casa di Domenico Savio. Una passeggiata che come al solito ci ha riservato bel tempo e la visita dei giovani exallievi che hanno finito lo scorso anno. Pur mantenendo lo stesso numero di classi (cinque) gli allievi quest’anno arrivano a 105 (!) incrementando non poco il nostro standard. La foto con don Bosco davanti alla Basilica è il preludio alla passeggiata che insieme ai formatori – di cui molti exallievi – tutti gli allievi e alcuni giovani exallievi hanno partecipato con la voglia di conoscersi tipica dei primissimi giorni. Ad attenderci presso la casa di Domenico Savio il direttore dell’Istituto Bernardi Semeria, don Mario Pertile, che ha intrattenuto tutto il gruppo raccontando la vita del giovane santo nella casa di Morialdo e soprattutto il suo incontro con don Bosco. Al termine, e prima del rientro al CFP da cui partire per andare a casa, una abbondante merenda a cui davvero nessuno si è sottratto! Buon anno formativo a tutti.

Strenna 2013

rettor maggioreLa Strenna 2013 è, come annunciato nel cammino di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco, un invito a conoscere il suo volto di educatore. “Come Don Bosco educatore, offriamo ai giovani il Vangelo della gioia attraverso la pedagogia della bontà”. Una occasione per approfondire ed aggiornare il Sistema Preventivo.

Anche quest’anno il primo atto ufficiale del Rettor Maggiore in apertura della sessione plenaria estiva del Consiglio generale è stato la presentazione del tema della Strenna 2013. A spiegarne il contenuto, le scelte di campo e le prospettive è lo stesso Don Pascual Chávez che ricorda una duplice esigenza: “da una parte, uno studio approfondito della pedagogia salesiana, per aggiornarla secondo la sensibilità e le esigenze del nostro tempo” e dall’altra “fare nostro il contenuto e il metodo della sua offerta educativa e pastorale”.

Una riscoperta, dunque, del Sistema Preventivo che consideri una comprensione storica del metodo di Don Bosco e le intuizioni già presenti nell’esperienza dell’Oratorio di casa Pinardi, “che saranno successivamente acquisite nella loro valenza più profonda di complessa sintesi umanistico-cristiana”.

“Una volta conosciuto correttamente il passato storico, occorre tradurre nell’oggi le grandi intuizioni e virtualità del Sistema Preventivo […] a vantaggio della formazione di giovani “nuovi” del sec. XXI, chiamati a vivere e confrontarsi con una vastissima ed inedita gamma di situazioni e problemi, in tempi decisamente mutati, sui quali le stesse scienze umane sono in fase di riflessione critica”.

Tre le prospettive indicate, e brevemente approfondite, per avviare un processo di modernizzazione:

  1. Il rilancio dell’ “onesto cittadino” e del “buon cristiano”
  2. Il ritorno ai giovani con maggior qualificazione
  3. Un’educazione di cuore

La presentazione del Rettor Maggiore è già un valido strumento di riflessione e di lavoro per la comunità educativa pastorale e le varie consulte territoriali della Famiglia Salesiana. Il testo, infatti, suggerisce percorsi di verifica che racchiudono in se atteggiamenti ed elementi di progettualità. A questo si aggiunge, anche quest’anno, una prima indicazione di quelli che possono essere i grandi punti di riferimento gli impegni operativi della Strenna 2013.

Come lo scorso anno, Don Chávez offre alla Famiglia Salesiana una bibliografia di riferimento: Il Sistema Preventivo nell’educazione della gioventù, la Lettera da Roma, le Biografie di Domenico Savio, Michele Magone, Francesco Besucco, “tutti scritti di Don Bosco che illustrano bene sia la sua esperienza educativa che le sue scelte pedagogiche”.

Il testo tegrale della presentazione della Strenna 2013 è disponibile nel sito sdb.org.